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sabato 1 settembre 2012

Il male è sempre feroce


Entrano nel mito sempre i guerrieri, i portatori sani di pistola o di cappa e spada. Mitici gli assassini e mitici gli eroi. Mostri o salvatori? Dipende da che parte stanno.

Il Western ha compiuto l’inversione e reso eroi mitologici quelli che erano in realtà autentici farabutti, avventurieri, pistoleri, assassini, cacciatori di taglie, massacratori di indiani.
Nel film di Leone è in corso la guerra civile americana: i buoni, of course, sono quelli che vincono e scrivono la storia, ma Leone se ne frega.
I tre assassini fra i due eserciti contrapposti, assumono statura mitica cercando, semplicemente, esplicitamente, dichiaratamente, il malloppo. Fanno saltare un ponte e corrono verso il duello a tre. Il primo “triello” del west nacque in Italia.
E la guerra infuria e i due esercirti si combattono attorno a uno stupido ponte.
Come sempre, in ogni guerra.
Il nemico schiera eserciti brutali armati di tutto punto, schiere brulicanti di efferati assassini pronti a uccidere i nostri con ferocia.
Il male è sempre feroce, i nemici sono pronti a far del male e noi che combattiamo il male dobbiamo esser pronti a far del male se vogliamo impedire al male di farci del male.
A fin di bene, per esempio, esportiamo la democrazia: andiamo lì e cominciamo ad ammazzarli, così imparano meglio la democrazia d’esportazione. Che può essere esportazione con filtro e anche senza filtro, dipende dai Servizi sempre più segreti.
Dicono: Ma per combattere nemici spietati non servono delicati poeti ma uomini d’arma e di polso, gente che non si spaventa delle esplosioni che non si tira indietro se c’è da massacrare torturare falciare sparare accoltellare scannare bruciare ferire scorticare impiccare sgozzare ammazzare altra gente. Occorre schierare gli stessi spietati assassini che schiera il campo avverso e la lotta si concluderà a favore di chi farà più male all’altro.
Quelli dall’altra parte sono bestiali nemici; invece i nostri, i brutali assassini che stanno dalla nostra parte si chiamano eroi.
Le mamme dei ragazzi che corrono armati nel campo avverso e ci sparano addosso dicono che i nostri ragazzi sono feroci uccisori, bestie assetate di sangue.
Ma non è vero, i nostri ragazzi sono umani e generosi perché noi abbiamo ragione, siamo i buoni.
È vero che li massacriamo mani e piedi come noi li rimettiamo ai nostri debitori, ma noi lo facciamo per bontà.
I loro soldati sono criminali di guerra. I nostri, fulgidi eroi.

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