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sabato 22 dicembre 2012

Unione politica dell'Europa.

"Lunghe file di autocarri procedono nella pioggia lungo l'autostrada che a tratti costeggia il Reno.

Lunghe file di scintillanti station-wagon, berlinotte e suv li sorpassano.

Dappertutto c'è gente che lavora, che pulisce, che aspira canalette e che costruisce.

All'orizzonte centri commerciali e torri scintillanti. La Germania, niente da eccepire, dà un senso di benessere immanente.

I treni corrono lucidi, puliti e in orario, per strada non ci sono cartacce e i padroni raccolgono la cacca dei cani anche la sera tardi, quando nessuno li osserva.

La ricetta è come la nostra: lavorano (come noi), pagano le tasse (meno di noi), tollerano gli extra-comunitari (non appendono crocefissi nelle aule, ma li costringono a rispettare la loro cultura), si divertono al sabato sera (come noi, però si ammazzano di meno).

Due cose sono diverse: la prima è che raccogliendo la spazzatura ci campa (bene) solo il netturbino, e non anche l'amministratore del comune che l'ha assunto o il suo protettore del momento.

La seconda è che la cosa pubblica è rispettata, quindi il treno non è sporco e il giardino pubblico non viene calpestato.

Da noi si impreca per le tasse di raccolta dei rifiuti poi si getta per terra qualsiasi mozzicone; un po' come il gatto (coglione) che si diverte a mordersi la coda e poi si arrabbia."












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